capri cosa vedere. L'immagine mostra una suggestiva vista sui celebri faraglioni dell'isola di Capri

Capri cosa vedere – Le 10 attrazioni principali

Capri cosa vedere durante una vacanza sull’isola?
È talmente vasta l’offerta di attività da svolgere e di cose da vedere che Capri è in grado di mettere d’accordo tutti. Puoi scegliere di svegliarti la mattina e fare colazione in una delle bellissime terrazze affacciate sul mare, prima di partire alla volta del Monte Solaro dove fare trekking tra i sentieri panoramici. Qui nasce rigogliosa e selvaggia la macchia mediterranea: tra piante di odori, agrumi, querce e ginestre.

A pranzo concediti una pausa in uno dei ristorantini che affollano la baia di Marina Grande.
Qui, assapora i piatti a base di pesce cucinati secondo la tradizione isolana.
Il pomeriggio è perfetto per un giro dell’isola in barca, alla scoperta di tutte le insenature della costa, tra un tuffo in mare e un bagno di sole. C’è chi preferisce dedicarsi allo shopping nelle esclusive vie del centro, tra boutique di alta moda e botteghe artigianali.

La sera l’appuntamento per tutti è in Piazzetta, il cuore di Capri dove gustare degli ottimi aperitivi al tramonto, prima di lanciarsi nelle scatenate danze delle serate capresi.
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Le 10 attrazioni principali – Capri cosa vedere

Le 10 attrazioni principali che consigliamo nel nostro articolo su “capri cosa vedere”, sono assolutamente da non perdere:

  1. I Faraglioni, due speroni rocciosi divenuti il simbolo dell’isola;
  2. La Grotta Azzurra, un’insenatura naturale dalle acque di un blu intenso;
  3. Villa San Michele, il suo è il giardino tra i più belli di Capri;
  4. “Piazzetta” in centro, il cuore più glamour dell’isola;
  5. Il Golfo di Marina Grande e quello di Marina Piccola;
  6. I Giardini di Augusto, splendide terrazze affacciate sul mare;
  7. Il Monte Solaro, il punto più alto e panoramico dell’isola
  8. Villa Jovis, ciò che resta della mastodontica villa dell’imperatore romano Tiberio;
  9. La Certosa di San Giacomo, luogo ideale per ritrovare un po di pace;
  10. Il Faro di Punta Carena nel comune di Anacapri, uno dei più antichi d’Italia.

Leggi anche l’articolo “Capri: alla scoperta dell’isola azzurra” per conoscere le curiosità di questa terra.

Faraglioni di Capri

I Faraglioni di Capri, tre speroni alti fino a 100 metri che emergono al largo dell’Isola Azzurra. Il loro nome deriva da “pharos” cioè “faro”, in passato qui si accendevano dei fuochi notturni, per segnalare il pericolo alle imbarcazioni che vi si avvicinavano troppo. Oggi vi vivono gli ultimi esemplari della “lucertola azzurra” (podarcis siculus coeruleus) chiamata così per il colore brillante della sua pelle.

Non tutti sanno che questi tre giganti hanno ognuno un loro nome: Saetta o Faraglione di Terra; Stella o Faraglione di Mezzo e infine Scopolo o Faraglione di Fuori perché è il più esposto al mare.
Ne esiste in realtà anche un quarto meno celebre dei precedenti, il Faraglione Monacone che si trova alle loro spalle. Qui fino ai primi del ‘900 era facile avvistare le foche monache che lo abitavano, oggi purtroppo del tutto estinte.

I Faraglioni sono protagonisti indiscussi delle cartoline più belle e rappresentative di Capri. Sono stati ripresi in moltissimi film cinematografici e hanno fatto da sfondo a tante altre pubblicità glamour. Omero nella sua opera l’Odissea collega l’origine dei Faraglioni agli imponenti blocchi di pietra che il ciclope Polifemo lanciava sulla Terra, per attirare l’attenzione del dio Nettuno suo padre.

La Grotta Azzurra

La Grotta Azzurra è celebre quanto i Faraglioni, assieme rappresentano l’Isola di Capri nel Mondo intero. Si trova nel comune di Anacapri, nel lato nord ovest dell’isola. Il suo nome lo deve al blu profondo e intenso delle sue acque, dovuto all’entrata della grotta in parte sommerso che filtra gli altri colori e ci dona quella tonalità unica. L’imperatore romano Tiberio qui amava nuotare e rilassarsi.

L’entrata della grotta è un antro basso e stretto, accessibile solo attraverso delle piccole imbarcazioni a remi che possono ospitare un massimo 4 persone. Per entrare è necessario sdraiarsi di schiena sul fondo per poi riemergere solo una volta dentro. Il giro della grotta che dura solo pochi minuti e sono vietati i bagni, vale comunque la pena la visita a questo luogo surreale e unico nel suo genere.

“La Piazzetta” in centro

Quella che tutti conosciamo come la “Piazzetta di Capri” in realtà si chiama Piazza Umberto I, raggiungibile dal porto tramite la funicolare dell’isola. Un tempo qui si teneva il tradizionale mercato locale dove trovare frutta fresca, ortaggi e il pescato del giorno. Oggi la piazzetta è diventata il centro della vita mondana dell’isola, tanto da meritarsi il titolo di “salotto del Mondo”.

Qui si incontrano gli amici per un aperitivo e quattro chiacchiere in una location suggestiva, per poi dedicarsi allo shopping esclusivo nella vicina Via Camerelle. Seduti ai tavoli in piazzetta ci si può imbattere in tantissime celebrità dello star system mondiale che, ogni anno scelgono Capri come meta imperdibile delle loro vacanze.

Impossibile resistere alla tentazione di scattare un selfie nella terrazza panoramica posta al suo fianco, dove tra piante in fiore e statue si gode di un incantevole affaccio sul mare.
Poco distante è possibile visitare anche il Centro Caprense Ignazio Cerio, un piccolo museo che ospita interessanti reperti archeologici ritrovati sull’isola.

Capri cosa vedere ancora oltre i Faraglioni, la Grotta azzurra e la Piazzetta?

Villa San Michele

Villa San Michele si trova nel comune di Anacapri ed è stata costruita alla fine dell’800 per volontà del medico svedese Axel Munthe. Quest’ultimo amava parlare così della villa: “La mia casa deve essere aperta al sole e al vento e alle voci del mare – come un tempio greco – e luce, luce, luce ovunque!”.
Alla sua morte la dimora venne lasciata in eredità allo stato svedese, oggi è gestita dall’associazione Grandi Giardini Italiani.

Il complesso vanta i più bei giardini di Capri, questi sorgono sui resti di un’antica cappella medievale del X secolo dedicata al Santo, e quelli di una villa romana. Da quest’ultima proviene la maggior parte dei reperti archeologici e delle statue che adornano i giardini della villa, come la famosa testa di medusa. Da Villa San Michele è possibile raggiungere a piedi la baia di Marina Grande dove si trova il porto, attraverso una passerella di oltre 900 scalini baciati dal sole.

Il Golfo di Marina Grande

Il golfo di Marina Grande è un’insenatura naturale che ospita il porto di Capri; qui si trova anche la spiaggia più grande dell’isola. Nel porto attraccano tutte le imbarcazioni in arrivo a Capri, ed è facile incrociare volti noti dello spettacolo e del cinema internazionale in visita ogni anno sull’isola.

Marina Piccola

La Baia di Marina Piccola a sud dell’isola, regala un meraviglioso affaccio sui Faraglioni di Capri. Qui è possibile godersi una bella mattinata di sole al riparo dai venti che qui non arrivano mai, nemmeno d’inverno. La baia offre due belle spiagge libere: Marina di Pennauro e Marina di Mulo. Le due piccole spiagge sono divise dallo “scoglio delle Sirene”; Omero nell’Odissea racconta che qui abitavano le temute creature marine dal canto ammaliante.

I Giardini di Augusto

I Giardini di Augusto sono il parco botanico della città di Capri. Un tempo questi giardini erano intitolati a Friedrich Alfred Krupp, un industriale tedesco che acquistò in terreno all’inizio del ‘900 per costruirvi inizialmente una villa. Successivamente i giardini vennero intitolati ad Augusto, in onore dell’imperatore romano omonimo. Dalle terrazze ricolme di piante e fiori originarie dell’isola, si può ammirare forse la più bella vista sui Faraglioni di Capri e sugli altri meravigliosi scorci che solo quest’isola può offrire.

Via Krupp

Interessante è la storia che c’è dietro a Via Krupp, una stradina che si snoda dai giardini fino ad arrivare a Marina Piccola, costruita scavando nella roccia viva a picco sul mare. La strada fu commissionata dall’industriale tedesco per facilitare il percorso che da Marina piccola dove era attraccata la sua imbarcazione privata, lo conduceva al Grand Hotel Quisisiana dove soggiornava durante le sue vacanze capresi. Oggi purtroppo il passaggio è chiuso a causa di una frana.

Monte Solaro

Monte Solaro è il punto più alto di tutta l’isola, raggiungendo quasi 600 metri di altezza.
Un luogo dove rigenerare anima e corpo, il posto ideale per fare delle rilassanti passeggiate, dedicarsi al trekking o all’osservazione della fauna e della flora che qui si cresce spontaneamente. Le bellezze naturalistiche qui si fondono con i resti delle civiltà che nel corso dei secoli hanno abitato l’isola.

Tra i punti di interesse storico culturale presenti sul Monte Solaro, vanno ricordati: Il Castello di Barbarossa e l’Eremo di Santa Maria a Cetrella, di cui oggi purtroppo sono visibili solo pochi ruderi. Il Monte Solaro è raggiungibile grazie alla funivia che parte dal centro del comune di Anacapri sull’isola di Capri.

Villa Jovis

Villa Jovis o Villa di Giove, è quel che resta dell’imponente magione estiva dell’imperatore romano Tiberio Giulio Cesare Augusto, risalente al 1° secolo avanti Cristo. La Villa è posizionata strategicamente sul Monte Tiberio nella parte orientale dell’isola; qui l’imperatore amava trascorrere il suo tempo tra lunghe passeggiate terapeutiche immerso nel verde.

Con una vista privilegiata sul Golfo di Napoli e la Penisola Sorrentina, la villa è stata oggetto di un’importante attività di recupero nel 1932 a opera dell’archeologo Amedeo Maiuri. Vi sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici e statue, tra queste la statua dell’imperatore Tiberio oggi esposta al museo del Louvre di Parigi.

La Certosa di San Giacomo

La certosa di San Giacomo fu edificata nel 1371 per volontà del conte Giacomo Arcucci. Si tratta di un monastero in stile tardo romanico che custodisce un chiostro, le austere celle un tempo abitate dai monaci, i bellissimi affreschi barocchi e un museo intitolato al pittore tedesco Karl Diefenbach.

Il Faro di Punta Carena

Il Faro di Punta Carena è anche conosciuto semplicemente come il “Faro di Anacapri” risalente al 1862 ma in funzione dal 1867. Esso vanta il primato di essere il “faro più grande d’Italia”; la sua luce può raggiungere tranquillamente le 32 miglia di distanza (pari a circa 51 chilometri). Qui è possibile concedersi un tuffo in mare prima di assistere a uno dei più bei tramonti sul mare della vostra vita, con in sottofondo solo le grida dei gabbiani.

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